sabato, 24 dicembre 2005
pappappà papppappappà

è la mattina della vigilia ed io sono in casa.stretto nel mio piumone azzurro cielo ascoltando la versione raggae di "can't help falling in love" con quel pizzico di 80's che la rende estremamente kitsch.sono sereno.aspetto il mio migliore amico ed il suo regalo con l'impazienza di un bimbo.tutto intorno a me mi avverte che il natale è già qui;il freddo,il cielo d'ovatta,Sme Giulia Alessio e PPà con il cappellino da Babbo Natale,l'albero addobbato in salone e l'odore di zucchero a velo.prima che me ne renda conto un sorriso si è già stampato sul mio viso e si allarga a macchia d'olio creandomi uno squarcio profondissimo su tutta la faccia.cazzo che bello.amo il Natale.il profumo di muschio e tutto quel rosso.mi fa venire voglia di ballare.di canticchiare.di fischiare.di abbracciare tutti e tutto.di fermarmi per la strada a parlare con chiunque.mi piace essere così felice per nulla.mi piace da morire perchè quando succede è certo che trovo un milione di motivi per alimentare questa mia gioia.ed è così che mi viene alla mente Micaela che ieri sera si è presentata a Largo la loggia con una borsa per me.e con 3 stelline colorate.rivivo il suo sguardo da bimba ed il mio che vi si perde dentro.Penso a Dile.con il viso rigato dal mascara.bellissima e dolce.con il cuore stretto da un pettegolezzo idiota.ricordo il suo profumo quando l'ho abbracciata.e quella meravigliosa sensazione di potere protettivo.un milione di flash con il viso della mia sme e del suo cappottone grigio.Emanuele e lo champagne GRATIS di Louis Vuitton che è stato causa di un inciuccamento alle cinque di pomeriggio.il suo sguardo terrorizzato e divertito mentre insultavo quelle signore impellicciate che spendevano ottomila euro per una cappelliera.
all'improvviso mi sento amato.compreso.sento di avere tutto.
un cazzutissimo natale a tutti voi.
Lorenzo.
venerdì, 16 dicembre 2005
un miliardo di stelle planano sulla mia lingua

quante strade ho percorso per tornare da te?quanti errori mi hanno macchiato il cuore prima di capire che era con te che volevo sbagliare?un anno dopo.la stessa storia.e sentirti ancora contro il mio petto è il più bel regalo di natale che potessi farmi.la verità è che noi due ci apparteniamo.è che io non posso dimenticarti.è che ti ho amata anche quando credevo di amare qualcun altro.è che i tuoi capelli sono legati alle mie dita.e la tua anima alla mia.non ci siamo mai lasciati veramente dolce sme.siamo stati qualcos'altro.due amanti divisi dal tempo e dall'orgoglio.ma tutto quello che deve essere prima o poi è.e noi saremo per sempre.i tuoi occhi non sono niente senza i miei che vi si riflettono.le mie mani non esistono senza la tua pelle sotto ai polpastrelli.un infinità di domande mi volano nel gulliver.hai mai pensato di chiamarmi?sentivi anche tu il peso dell'assenza?della distanza?del non essere?hai mai desiderato di sentire ancora il peso del mio respiro sul tuo collo?non sei mai stata così bella amore mio.non lo sarai mai per nessun altro.perchè in te io vedo tutto.vedo il cambiamento.il passato.il futuro.il presente.vedo la mia crescita.le mie lacrime ed i miei sorrisi.
tu.che porti colore ovunque.tu che muovi le labbra a ritmo di musica.tu.che conosci a memoria il mio corpo ed il mio cuore.tu.che sei capace di farmi sentire un bimbo.tu.che non hai mai dubitato di me.ho ancora le tue lame conficcate nello stomaco.non ho dimenticato.non voglio farlo.perchè tutto quello che ci ha diviso ora è tornato per riunirci.
ed eccoci qui.insieme.perchè è l'unico modo che conosciamo per essere felici.
ti amo.
ti amo.
ti
amo.
mercoledì, 30 novembre 2005
Lust

questo è il mio modo di distinguere il bene dal male.libidine.la parola che solletica la mia lingua.la punta delle mie dita.l'inguine.ho strappato il cerotto da davanti alla mia bocca un secolo fa.ho strattonato il piacere fino a farlo avvicinare.lo sguardo dell'estasi e quello del pentimento vanno a braccetto.la danza di due corpi legati da un vortice di lascivia.perversione.piedi che si piegano su se stessi disegnando cerchi nell'aria.parole insignificanti.tutto sembra chiederne ancora.ed ancora.non esistono regole nel rapporto sessuale.le mani sono il libro.il corpo è l'altare.labbra in preghiera.lo spasmo è l'anticamera di un paradiso sintetico e volubile.sorrido.ma non è un segno di felicità.quanto di soddisfazione.lembi di pelle sudata.labbra umide.non accetto rimproveri.fuori da quel letto la vita è nera lì dentro diventa rossa.seni d'avorio o fianchi di ferro.non ha importanza chi sia l'oggetto.la vera arte sta nel riuscire ad usarlo.
non so perchè non abbia mai provato imbarazzo nel parlare di sesso.forse perchè non ha senso sconvolgersi per qualcosa che provoca piacere senza far male a nessuno.la libertà,ho letto da qualche parte,sta nel non pensare alla prigionia.E non riesco ad immaginare una galera più buia dell'autocensura.
i know that my soul will transcend.

c'è un gatto che vive nel mio portone.ha il pelo arancione ed una macchia nera vicino alla coda.ogni volta che varco la soglia inizia a miagolare inarcando la schiena e accarezzandosi con la colonna che separa i citofoni dalla strada.mi guarda con occhi tristi.quasi a chiedermi una carezza.lo fa ogni volta.le sue zampe ovattate baciano le mattonelle rosse con ritmo epilettico.il suo lamento diventa musica ogni volta che lo accontento.lo osservo godere di quell'affetto che anche io vorrei.so che sorriderebbe se solo potesse.lo osservo bramare la mia mano sulla testa.sul collo.sulla coda.lo osservo e comprendo quanto sia simile a me.come lui anche io elemosino attenzioni.sguardi.carezze.come lui anche io avrei voglia di qualcuno a cui fare le fusa.c'è un gatto che vive nel mio portone.quando non sazio la sua voglia d'amore rimane immobile a guardarmi.nei suoi occhi si legge rabbia e pena.non capisce perchè non voglia fare qualcosa di così indolore per me.ma che porti così tanta gioia a lui.come è buffo pensare a quanto questa sua abitudine sia complementare alla mia vita.spesso lo prendo in braccio e lascio che si rilassi ascoltando il battito del mio cuore.quando lo poso nuovamente a terra lui se ne torna al suo posto.basta davvero così poco per rendere felice qualcuno?
"io e te cerchiamo le stesse cose" gli ho sussurrato oggi.mentre la pioggia violentava l'asfalto ed il sole sembrava di ghiaccio.il suo miagolio si è interrotto.tra le gocce d'acqua che ornavano il suo pelo ho letto compassione ed affetto.ho aperto l'ombrello e sono andato via.verso la mia dose quotidiana d'amore.
venerdì, 25 novembre 2005
i'll be my inspiration

ho sempre pensato che sarebbe stata più lenta l'agonia che mi avrebbe portato a perdere il gusto.il tatto.l'udito e la vista.ma ogni giorno è peggio di quello precedente ed incedibilmente migliore di quello che lo seguirà.ho i sensi offuscati dalla voglia di gridare.il sangue non cancella più nulla.vorrei poterti dire che sto bene credendoci.ma non ce la faccio.inizio a non riconoscere più la persona che sono diventato.crudele.egoista.perverso.volgare. pessimista.vendicativo.quello che ho sempre rimproverato agli altri è ora parte di me.mi addormento ogni notte sperando di non dover aprire gli occhi nello stesso luogo.di dover ricominciare tutto da capo.sto ancora aspettando qualcuno capace di farmi credere che valga la pena di soffrire per un cambiamento.ma la cosa veramente triste è che non sto male per qualcosa che ho fatto o che ho subito.la cosa che mi fa stare male è la monotonia d questi giorni.non riesco ad entusiasmarmi per nulla.mi mancano le risate che tolgono il fiato e bagnano gli occhi.mi manca la voglia di vedere cosa accadrà dopo la prossima alba.mi manca il coraggio di mostrarmi a qualcuno.
tolgo un po di polvere dalla mia maschera di cartapesta e la indosso.
chissà se riuscirò a conviverci nuovamente.
domenica, 20 novembre 2005
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

l'ho fatto senza rimorsi.ho deciso di non dover più aspettare miglioramenti.ho deciso di non incassare più pugni sul cuore.mi sono ripreso la mia vita.quella parte di amore che avevo deciso di sottrarre a me stesso per donarla a te.sai meglio di me che mi sarei fatto d'oro se solo me l'avessi chiesto.non ho più paura di sbagliare.perchè non c'è più nessuno da deludere.sto incredibilmente bene.perchè la persona a cui ero pronto a donare tutto me stesso non esisteva più.e se non me ne sono accorto prima è solo perchè volevo credere che tutto sarebbe andato bene.troppo spesso l'amore fa abbracciare utopie.sono stato il tuo uomo.sono stato la spalla su cui farti piangere e su cui posare tutti i tuoi malesseri.sono stato la mano calda pronta ad accarezzarti quando il tuo naso era gelato.le labbra che accarezzavano i tuoi occhi prima che ti addormentassi.ed il bacio che ti strappava dalle braccia di morfeo.sono stato il tuo cicerone.mentre osservavi l'acqua che bagnava il porto di una città lontana.ho provato a capirti.ho pensato di poter far cadere tutte le mie insicurezze davanti a te.e non mi pento di averlo fatto.perchè il ricordo di chi eri è ancora capace di scaldarmi l'anima.ci saranno nuovi amori.verranno altre piogge pronte ad inumidire spirali d'argento mentre sentirò il sintetico che ricopre il cuore di tutti quelli che hanno paura di amare scivolare via.verrà nuovamente natale.e tu sarai con me.tra bancarelle piene di cianfrusaglie e leccalecca a forma di cuore.saprò conservare tutto quello che di bello mi hai regalato.e sarò contento per esser riuscito a fare altrettanto con te anche quando non lo meritavi più.non mi chiederò mai dove sei perchè quello che per sempre amerò di te mi è rimasto dentro e non se ne andrà mai.ogni battito del mio cuore parla di quanto ho creduto in noi.di quanto ho lottato per non doverti mai voltare le spalle.
ma oggi so che non avrei potuto fare altrimenti
un bacio di diamante sotto coperte straniere.
grazie.
lunedì, 17 ottobre 2005
autocombustione

la libertà chiusa dietro all'obbiettivo di una nikon.ero agitato.sul motorino di Marta.pronto a scattare le mie prime foto.senza la benchè minima idea di quale sarebbe stato il mio punto di partenza [nè tantomeno quello d'arrivo].la sua voce leggera.dolce ed inflessibile che mi intimava di guardare il mondo attraverso la macchina fotografica.di respirare profondamente.e di non parlare.in attesa della foto perfetta.di quell'immagine alla quale non avrei potuto obbiettare nulla.la sua mano sulla mia spalla e le sue labbra sui miei timpani."molte cose nascondono dei versi.imprigionali.in maniera che tutti riescano a leggerli".le mie labbra serrate.le dita ferme.il cuore a mille.davanti a me un cane annusava il culo di una vecchia.due ragazzini si baciavano davanti ad un bagno pubblico.un uomo in divisa gridava al telefono mentre sua figlia cercava di affogare in un pacchetto di patatine."non li trovo tesoro.non credo ci siano in questo posto".il suo sorriso che si allargava lentamente facendole brillare gli occhi."cerca meglio" mi disse con tono fiducioso.afferrai nuovamente la mia nikon.me la portai davanti agli occhi e ricominciai a guardarmi intorno.girai su me stesso lentamente.per tre volte.quando la vidi.un raggio di sole le stava illuminando il braccio.aveva il mento tra le ginocchia e la testa leggermente piegata verso di me.mi bloccai ed accennai un sorriso."cosa fai?"mi chiese."fermo la poesia" risposi.e scattai.
sabato, 15 ottobre 2005
Last Days
*il fucile è nell'armadio in camera da letto*

un film lento e silenzioso.che ti entra nell'anima in punta di piedi ed in maniera totalmente indolore.che ti esplode sul cuore un istante dopo la fine dei titoli di coda.quando lo schermo è completamente nero e tu hai il tempo di unire i pezzi di quel puzzle che in maniera confusa ti sono passati davanti agli occhi.Last Days NON è un film sui Nirvana.e NON è nemmeno un film su Kurt Cobain.è la storia di un uomo che ha tutto quello che non ha mai chiesto.è il racconto quasi anacronistico di una vita in bilico tra dolore vissuto con ironia e l'ironia vissuta con dolore.lo spleen che logora il personaggio è evidente fin dalle prime scene del film.il genio di Van Sant sta (come al suo solito) nel far percepire le emozioni dei suoi personaggi senza l'uso del dialogo.aiutandosi con l'espressività degli attori e con la gargantistica emotività dei paeseggi.il protagonista di Last Days si trascina da una scena all'altra.stringendo un fucile in mano.tutti sanno cosa vuole fare.nessuno sa bene il perchè.bisbiglia le sue vergogne ed il suo incontenibile dolore.sembra non avere una meta.sembra essere deluso da tutto e da tutti.il mondo intorno a lui dorme.o si muove in maniera talmente apatica da risultare fastidiosa.sono rimasto inchiodato davanti allo schermo per un ora e mezza in attesa di qualcosa che poi non è avvenuta.in attesa di risposte che (come in elephant) non mi sono state date.ed è proprio questo che rende le pellicole di G.V.S speciali.è questo che li lega in modo indissolubile al "mondo reale".l'apparente mancanza di spiegazioni.e l'incredibile inclemenza del destino.
giovedì, 13 ottobre 2005
special k

kati kati kati.special kati.ketamina.spalanca le braccia e lasciati cadere in una tavolozza di colori.anestetizzando le paranoie.accentuando il rumore delle risate.lanciarsi in un viaggio senza intermittenze.il tempo che si accelera.e rallenta.corre.si ferma.salta.si piega.singhiozza.e tu li dietro.divertito.con le labbra secche e le mani gelide.continuo ad essere un bravo ragazzo.me lo ripeto continuamente.sono un bravo ragazzo.vero sme?sono bravo.le sue spalle dicono di no.le sue labbra sorridono maliziosamente.dov'è la tua dolce metà?quale dolce metà?sono dentro ad un enorme lavatrice allestita a caleidoscopio rock.un tizio mi chiede se conosco l'Italia.e per un attimo ho il dubbio di essere all'estero.cosa avrà voluto dire?masticazzi.ho la mascella slogata.voglio un frappè.ma n riesco a decidere quale gusto ficcarmi in bocca.dov'è massimo?sta in bagno.uhm.bene.che sta facendo?mi imparanoio e lo seguo.deve fare la cacca °_° ah.
O_O
giovedì, 06 ottobre 2005
hOpe and hoop

è arrivato il momento di rinascere.di rompere il silenzio con un grido.conto le vertebre del mio dolore.conto le gocce di sangue che hanno macchiato la mia pelle.conto le volte che ho chiuso gli occhi per nascondere quello che vi nascondevo.conto le ingiustizie di cui mi sono reso complice e a volte mandante.sorrido pensando a quanto cambieranno le cose.sono abbastanza forte per vivere la mia vita.cerco mirra.per rubarle la determinazione.e sporgendomi dalla torre più alta della mia disperazione la vedo.calpestare rose appassite.troppo distante per chiederle qualunque cosa.troppo timida per sperare che i suoi occhi si alzino verso di me.sta finendo il tempo delle domande.lascerò che questo fuoco si spenga da solo.consapevole del fatto che prima o poi rimarrò al freddo.di nuovo.ma da domani saprò come coprirmi.
.i believe.
Chi sono:
sono ciò che vuoi farmi diventare.sono tutto e nn sono nulla.sono una maschera di cristallo.sono l'aberrazione.sono il caOs.sono una passeggiata a piedi nudi su schegge di vetro.sono il sangue negli occhi.sono il sale sulle ferite.sono un caffè fumante la domenica mattina.sono voi.sono te.amami e saprò dirti chi sono.
un giorno.ne sono sicuro.salirò su d un mezzo guscio d noce trainato da farfalle e me ne volerò via

